A partire dal libro postumo di Umberto Guidoni e attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto, amato e accompagnato nel suo percorso – raccolte e intrecciate dal giornalista Pierangelo Pettenati – questo incontro, “Lode al corpo vero. Ricordando Umberto Guidoni” vuole restituire il profilo umano di una figura capace di trasformare la propria esperienza in un esempio autentico di coraggio, consapevolezza e presenza. Umberto ha rappresentato, per molte persone, molto più di una vicenda individuale: è stato il segno concreto di come il corpo possa diventare luogo di verità, dignità e testimonianza, anche quando attraversato dalla fragilità, dalla malattia o dal limite. Nelle parole di chi gli è stato accanto emerge la forza di una persona capace di vivere senza retorica, affrontando la propria condizione con autenticità, lucidità e una straordinaria capacità di generare senso. Il suo esempio risiede proprio in questo: nell’aver mostrato che il valore di un essere umano non coincide con la conformità a modelli di perfezione o prestazione, ma nella possibilità di abitare il proprio corpo reale come spazio di relazione, pensiero e resistenza. “Lode al corpo vero” diventa così un momento di memoria condivisa e riflessione pubblica, in cui il ricordo di Guidoni si trasforma in una più ampia interrogazione culturale sul modo in cui guardiamo i corpi fragili, non conformi o vulnerabili. Nel contesto di LODE, per il Festival “Il rumore del Lutto”, il suo percorso assume il valore di una testimonianza preziosa: quella di chi, attraverso la propria esistenza, ha ricordato a tutti noi che il corpo vero non chiede pietà, ma riconoscimento. Pierangelo Pettenati intervista Walter Antonini e Barbara Zallio. In partnership con Anmic Parma, in collaborazione con Associazione Esplora. Evento online realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna. Grazie al supporto di Fondazione Cariparma e al contributo di Fondazione Monteparma.



