Saper intervenire in un’emergenza significa anche trovare le parole per avvicinarsi a una persona, ascoltarla e costruire una relazione di fiducia. È questo il significato della sesta edizione del Premio Fabrizio Pelli, conferito oggi alle assistenti scelte Arianna Ricci e Sandra Di Pasquale, della Polizia Locale di Parma, durante la cerimonia nella Sala Paciaudi del Complesso monumentale della Pilotta.
Istituito da Anmic Parma, Ente Nazionale di Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità, il riconoscimento è dedicato alla memoria di Fabrizio Pelli, venuto a mancare nel 2020, che ha accompagnato il servizio nella Polizia Locale con un lungo e generoso impegno nel volontariato in Anmic. Il premio ne mantiene vivo l’esempio, valorizzando gli agenti che si distinguono per azioni a favore delle persone più vulnerabili.
Quest’anno il Comando ha individuato un intervento in un contesto di violenza domestica, nel quale erano coinvolti anche figli minori. Arianna Ricci ha coordinato la prima fase dell’emergenza; Sandra Di Pasquale ha instaurato un dialogo con una ragazza in grave difficoltà emotiva, che aveva messo in pericolo la propria vita. La gestione dell’intervento e la capacità di ascolto hanno contribuito a riportare la calma, proteggere i minori presenti e consentire l’assistenza sanitaria alle persone coinvolte.
La cerimonia, moderata da Walter Antonini, presidente di Anmic Parma, ha visto gli interventi di Denis Ton, direttore del Complesso monumentale della Pilotta, Michele Guerra, sindaco di Parma, Francesco De Vanna, assessore alla Legalità del Comune di Parma, e Varno Maccari, comandante della Polizia Locale di Parma. Con un ringraziamento accorato da parte di Marina Sicuri, moglie di Fabrizio Pelli, indirizzato alle agenti premiate.
“Una comunità che non lascia soli”, il titolo scelto per questa edizione, esprime un’idea di convivenza fondata sulla responsabilità reciproca. Le difficoltà possono restare a lungo nascoste tra le mura domestiche: la paura, l’isolamento e la mancanza di interlocutori possono rendere più difficile chiedere aiuto. Costruire una comunità significa allora creare le condizioni perché quella richiesta possa emergere e trovare una risposta, attraverso rapporti di vicinanza e servizi riconoscibili, accessibili e capaci di ascoltare.
Varcare la soglia significa entrare in relazione, con rispetto e senza giudizio. Non occorre conoscere ogni risposta per accorgersi di una difficoltà, offrire ascolto o attivare chi ha le competenze per intervenire. Nell’intervento che ha portato al riconoscimento, la segnalazione di un passante e l’azione degli operatori mostrano come attenzione dei cittadini e responsabilità delle istituzioni possano incontrarsi e tradursi in protezione concreta.
Il premio richiama così un impegno che riguarda l’intera città: rendere possibile l’incontro tra chi attraversa un momento di vulnerabilità e chi può offrire aiuto.
Di seguito LA MOTIVAZIONE del Premio Fabrizio Pelli 2026.
Assistenti scelte Arianna Ricci e Sandra Di Pasquale
“Anmic Parma, Comune di Parma e Polizia Locale di Parma conferiscono il Premio Fabrizio Pelli 2026 ad Arianna Ricci e Sandra Di Pasquale, assistenti scelte della Polizia Locale di Parma, per la professionalità, la prontezza e le qualità umane dimostrate in un intervento di particolare complessità e delicatezza.
Chiamate ad affrontare una grave situazione di violenza domestica, su segnalazione di un passante, le due agenti si sono trovate di fronte a una famiglia in profonda difficoltà, con due figli minori presenti nell’abitazione. Entrambi i genitori avevano riportato lesioni e la figlia maggiore, sopraffatta da quanto stava accadendo, aveva messo in pericolo la propria vita.
In quei momenti, Arianna Ricci ha assunto il coordinamento della prima fase dell’intervento, agendo con lucidità, equilibrio e senso di responsabilità. Sandra Di Pasquale ha saputo avvicinarsi alla ragazza e instaurare con lei un dialogo, offrendo ascolto e costruendo una relazione di fiducia.
Con il loro operato, hanno contribuito a riportare la calma, a proteggere i minori e a prevenire conseguenze ancora più gravi, consentendo che le persone coinvolte fossero affidate alle cure sanitarie.
Il premio riconosce la capacità di unire alla competenza professionale un’attenzione profonda alla persona: comprendere la sofferenza, trovare le parole per entrare in relazione e trasformare la propria presenza in un aiuto concreto.
Ad Arianna Ricci e Sandra Di Pasquale va il Premio Fabrizio Pelli 2026, con la stima e la riconoscenza della comunità, per aver interpretato il proprio servizio con fermezza e umanità, dando significato al tema di questa sesta edizione: ‘Una comunità che non lascia soli’”.



